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Accordo sulle bonifiche: un traguardo per Trieste

Confindustria Trieste: Soddisfazione dell’associazione per l’accordo in tema bonifiche

L’intesa siglata oggi pone finalmente condizioni concrete per la soluzione del problema del sito inquinato, con tappe certe e tempi rapidi, dopo molti anni di lavoro e ben 14 stesure di Accordo di programma, irricevibili dalle imprese per i contenuti penalizzanti a loro carico.

L’accordo di oggi è il risultato della ferma opposizione delle categorie economiche e dell’allora Assessore regionale all’ambiente alle versioni precedenti e delle notevoli sollecitazioni date dal Ministro Clini per individuare soluzioni sostenibili per le imprese. Il suo stimolo è stato colto e portato avanti con puntuale impegno dall’Assessore Regionale alle finanze, patrimonio e programmazione Sandra Savino, che ha assolto all’importante ruolo di coordinamento dei tavoli di lavoro con tutte le amministrazioni locali, l’Ezit e l’Autorità portuale.

Grazie a questo lavoro di squadra, in pochi mesi, si è potuto fare ciò che non era stato possibile conseguire in molti anni, mettendo da parte le differenti appartenenze politiche, con lo scopo di giungere a risultati concreti e di grande rilevanza per tutto il territorio triestino.

È un modalità d’azione che Confindustria Trieste apprezza molto, sostiene con forza, e che sollecita anche per dare impulso alla soluzione di altri endemici problemi che affliggono il territorio: la riconversione della Ferriera di Servola, l’avvio del recupero delle aree del Porto Vecchio, l’ampliamento delle aree del Porto Nuovo con la piattaforma logistica e il terminal ro-ro.

“Per le imprese, i contenuti dell’accordo appena sottoscritto rappresentano un vero traguardo” ha sottolineato il Vice Presidente di Confindustria Trieste Vittorio Pedicchio, che ha puntualmente seguito gli sviluppi della questione, anche nella veste di Vice Presidente di Ezit. “Viene eliminata la richiesta di pagamento di un danno ambientale pari a 236 milioni di euro totalmente a carico delle imprese, a prescindere dall’accertamento di eventuali responsabilità. Il completamento delle caratterizzazioni verrà effettuato entro l’anno con risorse pubbliche e i terreni privi di criticità ambientale verranno restituiti agli usi legittimi senza dover attendere il pronunciamento della conferenza dei servizi. Solo chi è responsabile dell’inquinamento verrà chiamato al ripristino ambientale delle aree, secondo il concetto “chi ha inquinato paga””.

Il Vice Presidente Pedicchio ha anche sottolineato l’importante lavoro svolto dall’Ezit, senza il quale apporto non si sarebbe potuti giungere a questo importante risultato.

Trieste, 25 maggio 2012

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Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Confindustria Trieste
Studio Sandrinelli Srl  -  dacol@studiosandrinelli.com

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